sabato 7 luglio 2012

Ritrovato un nuovo rostro a Nord-Ovest di Levanzo


La notizia del nuovo ritrovamento è stata data ieri (06/07/2012) durante la conferenza stampa conclusiva dell'evento "Archeorete Egadi 2012".

Il rostro ritrovato è il terzo recuperato dall'inizio di quest'anno e il decimo dall'inizio della missione (2005), è stato recuperato a Nord-Ovest di Levanzo.

Durante la conferenza stampa sono stati mostrati i risultati della ricerca strumentale dal suo avvio fino ad oggi e le attività previste da "Archeorete Egadi 2012".

Le operazioni di ricerca sono riprese il 1 giugno, le acque indagate sono quelle intorno all'arcipelago delle Egadi e ogni ritrovamento arricchisce il quadro sulla fase conclusiva della battaglia tra Cartaginesi e Romani del 10 marzo 241 a.C.

Grazie al ROV (mezzo filoguidato subaqueo) sono stati individuati due rostri di bronzo del VIII e IX sec. a.C. appartenuti a navi da guerra, da aggiungere ai 7 rostri, 4 elmi (del Montefortino), oltre 200 anfore di tipo vario (greco-italiche e puniche).

"In questo periodo la media dei ritrovamenti è di 20 anfore al giorno", ha dichiarato Sebastiano Tusa (Soprintendente del Mare), coordinatore  del progetto insieme a Jeff Royal (RPM Nautical Foundation) con la collaborazione di Stefano Zangara (dirigente della U.O. IV- Progettazione delle ricerche in alto fondale e degli itinerari culturali subacquei, della Soprintendenza del Mare) ed ha aggiunto: "tutti i materiali ritrovati sono in corso di restauro presso al Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani e la Soprintendenza del Mare, di sicuro dal restauro giungeranno nuovi elementi utili allo studio, ad esempio su questo ultimo rostro ritrovato è visibile un elmo con pennacchio e un'iscrizione. Sull'iscrizione si saprà qualcosa di più solo dopo il restauro".





La campagna di ricerca continua a bordo della nave oceanografica R/V Hercules, comandata dal 25enne maltese Edwin Wella.

Augurando buon lavoro al professor Tusa e al suo team, vi ricordo che è possibile ammirare alcuni degli oggetti ritrovati e già restaurati presso l'ex Stabilimento Florio di Favignana, presso il Museo A.Pepoli di Trapani oppure dalle vetrine di Palazzo Milo (nuova sede della Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani) in via Garibaldi nel cuore del centro storico trapanese.



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